Signori eccovi Marco De Benedetti, Amministratore di Save the Children Italia Onlus.

Come ricorderete Save the Children Italia e’ una delle Onlus impegnate al salvataggio dei profughi libici.
Marco De Benedetti riveste la carica di Amministratore.

A prova ne e’ la foto a seguito , estratta dal direttivo di Save The Childrens Italia Onlus: https://www.savethechildren.it/il-consiglio-direttivo

Intanto ecco la Biografia Marco De Benedetti, estratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_De_Benedetti

Marco De Benedetti (Torino, 9 settembre 1962) è un dirigente d’azienda italiano.

Marco De Benedetti è da novembre 2005 Managing Director e Co-Head dell’Europe Buyout Group di The Carlyle Group, società internazionale di asset management e tra i maggiori fondi di PE a livello globale. È figlio dell’imprenditore Carlo De Benedetti e fratello di Rodolfo e di Edoardo.
È Presidente del Consiglio degli Accomandatari della Carlo De Benedetti & Figli, siede inoltre nei Consigli di Amministrazione di COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A, CIR S.p.A, Moncler S.p.A., NBTY Inc., CommScope Holding Company, Twin-Set Simona Barbieri S.p.A., Marelli Motori S.p.A. e Sematic S.p.A. (di queste ultime tre aziende è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione).

Marco De Benedetti riveste inoltre la carica di Amministratore di Save the Children Italia Onlus.

Da luglio 1999 a luglio 2005 ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato di TIM S.p.A. e, dal luglio all’ottobre 2005, di Amministratore Delegato di Telecom Italia S.p.A.

Marco De Benedetti ha conseguito nel 1984 la laurea in Economia presso la Wesleyan University (Middletown, Connecticut, USA) e nel 1987 un Master in Business Administration presso la Wharton Business School (Philadelphia, Pennsylvania, USA).

Il 5 ottobre 2015 viene prosciolto insieme al fratello Rodolfo in riguardo alle morti d’amianto della Olivetti mentre il padre viene rinviato a giudizio.

Noi di LaStampa.Org non stiamo ipotizzando che questa organizzazione sia coinvolta nello scandalo denunciato dal PM di Catania, il procuratore Carmelo Zuccaro.

Notiamo solo con stupore e ci chiediamo perche parte della politica italiana, la stampa nazionale e i media in generale, facendo leva su una morale che dopo i fatti di mafia capitale appare falsa ed ipocrita, anziche’ approfondire a fondo gli indizi presentati dal PM, si accanisce attaccando chi indaga o chi punta il dito sulle organizzazioni coinvolte nello scandalo delle navi taxi che vanno a prendere i profughi fino in prossimita’ della costa libica.